DESTINAZIONI
Se viaggiare significa conoscere gli aspetti peculiari dei Paesi che visitiamo e delle relative culture, il cibo è senz’altro uno di questi. Attraverso la conoscenza e l’elaborazione dei prodotti agroalimentari, infatti, arriviamo alle radici di un popolo e della sua terra. Se le differenti aree geografiche italiane, francesi, spagnole o slovene – per fare degli esempi - si sono da tempo organizzate per promuovere l’enogastronomia come forma di turismo, sempre di più ogni singolo paese sta investendo su questa intramontabile forma di viaggio. Nel panorama degli stili di viaggiare contemporanei, il turista per gola è colui che ricerca la tipicità ad ogni costo e fa della buona tavola una delle chiavi per scoprire il territorio.
La scelta della destinazione
Basta pensare alla varietà culinaria del nostro Paese per comprendere la ricchezza di possibilità di viaggio offerte nel settore enogastronomico. Si passa dalle grandi regioni del vino quali Piemonte, Veneto o Friuli Venezia Giulia, alle pietanze golose ricche di gusto come quelle di Toscana ed Emilia Romagna e dalla cucina di montagna delle vallate alpine ai trionfi mediterranei del Sud Italia e delle isole. Così per molti Paesi europei, con le proprie culture e storie differenti: il savoir-vivre francese, le tipicità spagnole, la cucina mitteleuropea e l’intramontabile dieta mediterranea… In ogni luogo la certificazione di qualità e la ricerca di tipicità dei prodotti ha contribuito alla nascita di itinerari segnalati o tematici nel settore agroalimentare. Se, poi, usciamo dall’Europa, i sapori si moltiplicano all’infinito, con la scoperta di materie prime e cucine davvero distanti dal sapore “occidentale”. Perché è sempre meglio aprirsi ai modi altrui e gustare i piatti locali e tradizionali, piuttosto che cercare i propri a parecchie ore di volo da casa. Una positiva sorpresa è sempre in agguato!
Strade del gusto
In Italia, così come in molti Paesi europei, si è da tempo iniziato a costruire dei veri e propri itinerari turistici, delle “strade”, appunto, partendo dalla presenza di prodotti alimentari di pregio, che caratterizzano alcune aree geografiche. Sono sorte così, ad esempio, la “Strada del Franciacorta” in Italia o la “Rota do Vihno do Dão” in Portogallo oppure la “Strada del Formaggio” nella regione di Schleswing-Holstein in Germania, il “Whisky Trail” in Scozia o le numerose vie delle birra in Repubblica Ceca. Nelle varie destinazioni, più o meno lontane, invece, sia per la vacanza in stile “Fai da te” sia per i gruppi organizzati, impazza il corso di cucina tradizionale thailandese, piuttosto che creola, indiana o irlandese, a seconda della meta prescelta. Un'esperienza da provare sul posto e poi esportare nel nostro Paese, per la gioia degli invitati a cena.


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