Seguici su Facebook
Seguici su Segui Viaggiobene su Twitter Twitter
Seguici su Blogspot

PRINCIPI

 
Il concetto di “sostenibilità” in ambito turistico, che si è affermato al volgere del millennio, implica una particolare sensibilità nei confronti della gestione del territorio, presupponendone la tutela e la valorizzazione, anche a fini economici, come quelli derivanti da un turismo attento e responsabile.
 
Conservare per esistere
L’idea che sta alla base del turismo sostenibile è quella di conservare il patrimonio ambientale e naturale, ma anche sociale e culturale, di un territorio. E conservarlo innanzitutto perché senza questo patrimonio il turismo non avrebbe senso, finirebbe. 
Insomma, non si “sosterrebbe”. 
  
Viaggiatori consapevoli 
Il dibattito che ha accompagnato l’affermarsi di questo nuovo modo di viaggiare lo ha arricchito anche di altre importanti valenze, che tengono conto dell’eticità del viaggiatore, della qualità dello sviluppo derivante dal turismo, della salvaguardia della biodiversità. Oggi si definisce turista sostenibile un turista consapevole, che sa che il suo viaggio potrebbe avere un impatto sull’ambiente e le culture del luogo e che cerca di adottare tutti i mezzi per minimizzarlo. 
 
Le due facce del turismo
II fenomeno turistico investe, infatti, intere zone del pianeta, genera milioni di posti di lavoro, ma nello stesso tempo modifica il contesto con il quale interagisce, dando luogo a fenomeni che possono anche avere implicazioni negative. Queste vanno da fenomeni di sfruttamento e criminali, come il turismo sessuale, o la distruzione dell'ambiente naturale, agli squilibri che il contatto con culture diverse può provocare nei Paesi del Sud del mondo. 
  
Le tappe di un dibattito 
Su tutti questi argomenti esiste da anni una vasta letteratura prodotta dagli organismi internazionali e dalle associazioni che si battono per un turismo che favorisca lo sviluppo di un turismo responsabile.  Alcune tappe del percorso sono state il Vertice della Terra organizzato dall'ONU a Rio di Janeiro nel 1992, la Carta per un turismo sostenibile di Lanzarote del 1995 e la Carta per l'etica nel turismo approvata dall'Organizzazione Mondiale del Turismo nel 1999. Oggi tutti gli esperti concordano nel sottolineare che se il turismo avrà ancora margini di crescita, sarà soltanto seguendo delle regole e delle pratiche che, ponendosi come obiettivo la soddisfazione del cliente, non trascurino il contesto nel quale si svolgono. 

Altri approfondimenti per Turismo sostenibile e volontariato