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OPERATORI
 
La consapevolezza portata dall’affermarsi di una forma di turismo più responsabile si scontra con la realtà del turismo dei grandi numeri nel quale la sensibilità più diffusa è soltanto quella dell'abbattimento dei costi. Si tratta di un turismo “mordi e fuggi”, in cui non è importante che la meta sia Cuba o l’Indonesia, ma l’offerta migliore e in cui, non solo non si cerca di limitare il proprio impatto, ma non si sceglie neppure il viaggio in base alle proprie curiosità e alle caratteristiche della meta. Così si capita in un luogo un po’ “per caso”. 
 
Oltre il "mordi e fuggi"
Però le cose stanno cambiando e una nuova sensibilità si sta facendo strada, anche nel settore del turismo. Secondo una ricerca presentata da Cisv nel giugno 2009 l’85% degli italiani è interessato a sapere di più sui viaggi responsabili e il 15% dichiara di avere scelto un viaggio sostenibile. 
  
Specializzati in sostenibilità 
Come è già successo nel campo dell'alimentazione e dell’edilizia, il mercato inizia a spingere i tour operator verso scelte di tipo nuovo. Negli ultimi dieci anni, molte cooperative sociali sono diventate veri e propri tour operator “specializzati” in viaggi responsabili. I loro percorsi sono costruiti secondo i principi del turismo sostenibile e i profitti, attraverso il finanziamento di progetti, sono in parte devoluti alle popolazioni locali. I turisti possono venire impegnati in attività volontarie, o semplicemente vengono ospitati da famiglie, in modo da conoscere più da vicino la realtà del luogo. 
  
Operatori più responsabili 
Ma anche il mondo degli operatori classici sta bussando alla porta della sostenibilità. Alcuni operatori si preoccupano di sensibilizzare i turisti su norme comportamentali e fanno viaggi in piccoli gruppi, altri adottano provvedimenti per compensare le emissioni del viaggio, altri devolvono quote alla popolazione locale e collaborano con enti di ricerca. A volte si tratta di iniziative di green washing, dove progetti a favore dell’ambiente, per esempio, mal si integrano con lo spreco dei lussuosi resort in cui i turisti vengono ospitati. Ma si tratta comunque di segnali positivi, visto che il turismo sostenibile non dovrebbe essere solo un settore, ma ogni tipo di viaggio dovrebbe provare ad essere rispettoso. 

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