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COMPAGNIE AEREE

Prima di prenotare un volo e partire è utile sapere qualcosa anche sulle compagnie aeree, l’impresa che organizza e gestisce il nostro volo.
 
Tipi di compagnie
Fino a una decina di anni fa, la maggior parte delle compagnie venivano gestite dallo Stato in qualità di “compagnia di bandiera”. Oggi, anche se ci sono ancora Stati (l’Italia ad esempio) che considerano il fatto di avere una compagnia di bandiera un segno di prestigio, ci sono anche compagnie private. La principale differenza fra le due è che, mentre le compagnie di bandiera sono rette da esigenze governative ed eventuali risultati negativi sono appianati da donazioni del governo, le compagnie private devono essere competitive secondo le leggi del mercato. Non si può dire che le compagnie di bandiera abbiano sempre prezzi più alti delle altre o viceversa. Ma certamente, quando le compagnie di bandiera operano in condizioni di monopolio, i prezzi subiscono un rialzo. Più recenti sono le linee low cost, che si sono imposte sul mercato grazie a una strategia che punta al risparmio. 
 
Voli di linea e charter
I voli possono essere di linea o charter. I voli di linea trasportano persone e cose secondo orari prefissati e con regole rese note ai clienti. Sono gestiti dalle compagnie aeree, private o di bandiera. I voli charter sono gestiti da compagnie che non dispongono, di regola, di proprie linee aeree, ma noleggiano i loro aeroplani ed equipaggio. Non sono soggetti a una programmazione sistematica degli orari, hanno un carattere occasionale. Sono noleggiati, in genere dalle organizzazioni turistiche, in certe date e certi orari e hanno un costo inferiore rispetto ai voli di linea. Sono utili se si deve raggiungere una località turistica non collegata con voli di linea. I voli charter, a dispetto di ciò che spesso si pensa, non sono meno sicuri di quelli di linea, poiché devono sottostare alle stesse norme di sicurezza.  
 
Accordi
Spesso le compagnie fanno alleanze e accordi tra loro. Il principale accordo tra compagnie è il code sharing, grazie al quale ognuna può commercializzare i voli dell’altra e fare apparire i suoi codici nell’identificazione dei voli. In questo modo i vettori possono offrire un servizio anche nelle destinazioni fuori dalle loro rotte. Si può quindi acquistare indifferentemente un volo dell’una o dell’altra compagnia. Bisogna solo ricordare che si può essere messi sulla lista stand-by solo sui voli operati dallo stesso vettore indicato sul biglietto acquistato. Gli accordi spesso coinvolgono anche catene alberghiere o di ristoranti o società di noleggio auto e banche. Queste alleanze hanno come risultato la creazione di “pacchetti” tutto compreso a prezzi scontati e il coinvolgimento di queste società nei programmi frequent flyer (vedi sotto).
 
Programmi
Tutte le compagnie aeree, tranne le low cost, offrono programmi frequent flyer, fatti per premiare la fedeltà dei clienti. I viaggiatori iscritti ai programmi guadagnano tanti punti quante sono le miglia percorse. Con l’accumularsi dei punti, possono ottenere voli gratuiti e, in genere se sono dei frequent flyer ad alti livelli (livello argento e oro), anche altri servizi. Questi vanno dalla priorità nelle liste di attesa e nei casi di overbooking, al passaggio gratuito o scontato alla prima classe, alla possibilità di scegliere il posto, all’accesso nelle aree riservate alla prima classe. I punti in genere hanno una scadenza e bisogna utilizzarli entro una certa data. Quando ci sono accordi i benefici di certi servizi e programmi come i “frequent flyer” vengono estesi a tutte le compagnie aeree e alle catene alberghiere partner. Per esempio, si possono ottenere punti non solo volando, ma soggiornando in determinati hotel, cenando in certi ristoranti o noleggiando un’auto di una certa società. Alcuni programmi assegnano punti anche ad ogni acquisto effettuato con una determinata carta di credito. 
 
Liste nere
In seguito ai tanti incidenti aerei dell’estate 2005, il 22 marzo 2006 la Comunità europea ha adottato una strategia comune per mettere al bando gli aerei delle compagnie che non rispettano le norme di sicurezza, nella progettazione, costruzione e manutenzione degli aeromobili, nell’impiego del personale, nel prevenire interferenze… Ha così pubblicato una “lista nera”, un elenco di vettori che non possono solcare i cieli europei. Anche altri Stati dell’Europa e del mondo hanno pubblicato una loro lista nera, pur non comunitaria, che si può leggere sui siti di varie compagnie aeree o su quelle dei ministeri o dipartimenti dei trasporti. Bisogna però ricordare che una compagnia aerea inserita in una lista nera può non esserlo in altre, perché gli Stati hanno diversi standard di sicurezza. Consultare e confrontare più liste nere può permettere comunque di farsi un’idea delle compagnie a rischio. 

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