Seguici su Facebook
Seguici su Segui Viaggiobene su Twitter Twitter
Seguici su Blogspot

 

AUTOSTOP E CAR SHARING
 
Nessun modo di viaggiare ha ispirato tanto letteratura, musica e cinema come l’autostop, il  fatto cioè di chiedere un passaggio, generalmente gratuito, ad altri viaggiatori provvisti di veicoli motorizzati, e incontrati sulla strada. Metodo di spostamento immediato e “storico”, ha avuto il suo periodo d’oro negli Anni Settanta. Negli Anni Ottanta, con la diffusione dell’auto per tutti, è declinato, ma è ancora per molti, specialmente giovani, il modo per uscire dal proprio Paese e in molti luoghi è molto diffuso. C’è anche chi, in autostop, ha fatto il giro del mondo. Ultimamente poi, con l'aumentata sensibilità verso l'ecologia, l'autostop sta tornando anche in Italia, affiancandosi e sovrapponendosi ad altre forme più organizzate come il car sharing, la condivisione di un'auto con altri viaggiatori per compiere lo stesso percorso.    
  
Come segnalarsi    
I metodi di segnalazione variano da Paese a Paese. In Italia, come negli Usa e in Gran Bretagna, ci si mette ai bordi delle strade col pollice alzato. Nel Sud America invece si mostra il dorso della mano con l’indice alzato, in Polonia si oscilla la mano, nell’Asia Centrale si alzano tante dita quante le persone che chiedono il passaggio.
  
Dove 
Se si parte dalla città, conviene prendere qualche mezzo pubblico per raggiungere la periferia e mettersi direttamente sulla strada che si dovrà percorrere.  Meglio trovare un punto in cui il traffico non è troppo veloce, in questo modo si evitano incidenti e si dà la possibilità agli automobilisti di avere un'idea della persona a cui danno il passaggio. Sempre per una maggior sicurezza, bisognerebbe anche scegliere un piccolo spiazzo, in modo da facilitare la fermata del mezzo. In alcuni Paesi, dove l'autostop è legale, in Olanda per esempio, i posti migliori per farlo sono segnalati. Se si chiedono passaggi sull'autostrada, dove è legale, è più comodo farsi lasciare in un'area di sosta che in una città. Così si ha meno difficoltà di trovare un nuovo passaggio e si può andare alla toilette o al bar. Ma, sull'autostrada, è pericoloso, e in molti Paesi illegale, fermarsi sulle rampe di accesso e nelle stazioni di servizio o dove si intralcia il passaggio di mezzi.    
  
Comportamento 
Un'apparenza pulita e ordinata, e magari sorridente, e un bagaglio il più possibile leggero rendono più facile ricevere un passaggio. Converrebbe anche portare la patente, in caso venga chiesto un aiuto alla guida. In Europa e America la maggior parte della gente offre passaggi gratis, semplicemente per avere compagnia durante il viaggio. Ma in Asia Centrale è usanza il passaggio con pagamento e in questo caso bisogna concordare subito il prezzo. A meno che non venga offerto, fumare nelle automobili altrui è molto maleducato. 
  
Nell'era di internet: il car sharing
Con l'avvento di internet l'autostop, il mezzo di spostamento per eccellenza più casuale e improvvisato, si è organizzato. Esistono siti infatti dove è possibile segnalare che si fa un determinato percorso e si hanno posti disponibili in macchina oppure che si ha bisogno di un passaggio. In questo modo si possono pianificare anche viaggi molto lunghi e si evita il pericolo e la seccatura di aspettare sui bordi delle strade. Si può trattare di passaggi gratuiti oppure a pagamento. In quest'ultimo caso ora si usa la parola inglese "car sharing", una condivisione del mezzo che ha come obiettivo anche quello di ridurre l'impatto ambientale del viaggio. 

Altri approfondimenti per Autostop