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SCELTA DELLA BICI
La bicicletta giusta è quella che meglio si adatta al tipo di strada e al tipo di vacanza o viaggio che si deve intraprendere. I modelli di bicicletta più diffusi sono sostanzialmente quattro: la bici da strada, la mountain bike, la tuttoterreno, la bici da passeggio. È importante conoscerne le caratteristiche, in modo da fare una scelta consapevole.
La bici da strada
Per definizione mezzo sportivo, quella che usano i corridori, ideale per un turismo che privilegia il gesto atletico su percorsi che si sviluppano interamente su strade asfaltate. Queste le caratteristiche tecniche: telaio in alluminio, acciaio, carbonio, titanio, ultimamente anche magnesio. Le ruote sono da 28 pollici con copertoncini stretti e scorrevoli. La componentistica prevede generalmente un cambio con due moltipliche anteriori e un pacco pignoni posteriori da 10 velocità. La piega manubrio è curva per consentire una posizione aerodinamica. Questo mezzo si presta bene a pedalatori affascinati, oltre che dall’aspetto ambientale e paesaggistico, dal contenuto tecnico del percorso, vale a dire traiettorie, salite, discese e tutte le situazioni che sublimano le qualità di questa bicicletta. La bici da strada è infatti un mezzo tecnico raffinato, leggero e resistente, molto sensibile alla strada, in buona sostanza un “orologio di precisione” e, perché no, oggetto di culto e passione.
La mountain bike o bici da montagna
Mezzo inventato per pedalare lontano dalle strade “motorizzate”, la bici con le ruote “grasse” offre una combinazione di rapporti tale da permettere di affrontare strade e sentieri con pendenze anche accentuate. Queste le caratteristiche tecniche: telaio in acciaio, alluminio, titanio o materiali compositi dalla geometria raccolta e compatta con sistema di ammortizzazione “front”, cioè solo anteriore alla forcella, o “full” quindi anche relativo al carro posteriore (ideale per percorsi molto tortuosi soprattutto in discesa); ruote con pneumatici tassellati in grado di garantire un buon grip anche sui terreni più sconnessi. Ha il cambio da 27 velocità con la tripla moltiplica anteriore e la possibilità di utilizzare rapporti demoltiplicati: con un giro completo di pedale, la ruota compie meno di un giro. La bici da montagna ha introdotto un nuovo modo di pedalare, molto indicato soprattutto per chi fa turismo, meno muscolare e più leggero, caratterizzato da rivoluzioni agili e veloci. È il mezzo ideale su mulattiere, stradelli e sentieri caratterizzati dal fondo tortuoso con pietre, terra e con pendenze anche considerevoli. Sostituendo le coperture tassellate e di larga sezione con pneumatici più scorrevoli, diventa un buon mezzo per fare turismo anche su strada.
La Tuttoterreno o Hybrid
La bicicletta regina per il cicloturista, un matrimonio ben riuscito tra mountain bike e bici da strada. Affidabile e robusta ha una meccanica e quasi tutta la componentistica della bici da montagna. Ecco le caratteristiche tecniche: il telaio in acciaio, alluminio o carbonio è meno raccolto, la posizione in sella è meno aggressiva e più rilassata rispetto alla MTB. Il cambio prevede la tripla moltiplica anteriore con la ruota libera posteriore con 9-10 velocità. Relativamente alle ruote e al manubrio non esistono regole specifiche: può montare indifferentemente ruote da 28 o 26 pollici a seconda della vocazione più o meno stradale e il manubrio può essere piatto come quello della MTB o con la piega curva da strada. Si tratta di una bicicletta che nello specifico non raggiunge le prestazioni della bici da strada (leggerezza, scorrevolezza) e della mountain bike (massima efficienza su percorsi accidentati) ma è sicuramente la bici più versatile, che rende bene su asfalto e strade sterrate. Ottima per escursioni giornaliere e viaggi di lunga percorrenza, questo tipo di bicicletta è la versione più turistica e meno “urbana” della city bike, generalmente assemblata con componentistica di gamma medio bassa.
La bici da passeggio
Quella che tradizionalmente viene identificata come “olandese”. Tecnicamente non presenta caratteristiche di pregio o di rilievo mentre può avere un aspetto molto elegante. Il cambio non è necessario e può essere utilizzata per un cicloturismo “in giacca e cravatta”, su percorsi pianeggianti non troppo lunghi. La posizione in bici più seduta appare comoda, ma non è adatta a lunghe permanenze in sella: la posizione più protesa in avanti infatti è fisiologicamente più equilibrata distribuendo parte del peso sulle spalle e sulle braccia senza caricare solo la zona lombare.




