ALIMENTAZIONE
Pedalare è un’attività prevalentemente aerobica che comporta un dispendio di energie prolungato nel tempo quindi è molto importante fornire al nostro motore la giusta quantità e qualità di carburante. Il motore del ciclista brucia in tempi diversi zuccheri, proteine e grassi che naturalmente devono essere sempre reintegrati dopo una giornata in bici.
Prevenire fame e sete
Un aspetto particolarmente importante è costituito dall’alimentazione del ciclista durante la pedalata. A tal proposito c’è un principio fondamentale da rispettare: quando si sta in sella non si deve aspettare la sete e la fame per bere e per mangiare; quando arrivano i sintomi è già troppo tardi. Ingerire liquidi quando sali e zuccheri del nostro organismo sono già sotto il livello di guardia serve a poco e i muscoli non riusciranno a metabolizzare l’integrazione in energia fresca perché già stressati e affaticati da un’intensa azione di recupero. Dunque la regola basilare prevede l’assunzione di liquidi a intervalli regolari, una volta ogni 15 - 20 minuti e di cibi solidi energetici di facile digeribilità in piccole quantità ma continuamente, una volta ogni 40 o 50 minuti.
Sali e zuccheri
In ogni caso bisogna tener conto del fatto che i sali vanno reintegrati nella parte finale e soprattutto dopo l’attività ciclistica, gli zuccheri devono essere di pronta assimilazione e non bisogna abusarne perché provocano facilmente l’effetto boomerang di crisi ipoglicemiche che “tagliano” le gambe. L’alimentazione in sella è molto importante e previene le famose “cotte” o crisi di fame che sono quasi sempre improvvise e comportano un senso di vuoto con gambe molli al quale è praticamente impossibile reagire. La sensazione è poco piacevole e per spiegarlo i ciclisti usano espressioni che non lasciano adito a dubbi come “è finita la benzina” o “si è spenta la luce”.

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