Seguici su Facebook
Seguici su Segui Viaggiobene su Twitter Twitter
Seguici su Blogspot

NORME SUL CAMPEGGIO

Campeggio libero
In Italia la legislazione sul campeggio libero, cioè fuori dalle aree attrezzate a pagamento, appare piuttosto oscura. Mentre per le autocaravan o camper la normativa di riferimento è il Codice della Strada, manca una legge nazionale che definisca l’attività di pernotto fuori dalle strutture ricettive. L’unico riferimento  resta l’articolo 16 della Costituzione, che sancisce la libera circolazione e il soggiorno di ogni cittadino sul territorio, con le sole limitazioni possibili per superiori motivi di sicurezza e sanità pubblica. Da quando negli anni ‘70, si è iniziato il trasferimento di competenze nel settore turismo a Regioni, Province e Comuni, si è lasciato il compito di regolamentazione alle singole Amministrazioni, creando un panorama molto variegato. 
 
Regole e consuetudini
Al giorno d’oggi, nonostante il proliferare dei divieti in moltissime località turistiche, pare che, laddove non sia stata approvata una esplicita normativa dall’Ente Locale, resa nota da cartellonistica ben visibile, il campeggio libero sia ancora permesso e possibile. Tra l’altro, la consuetudine vuole che per campeggio si intenda il montaggio di strutture tendate, mantenute stabili oltre le 48 ore o comunque nelle ore diurne. Anche dove esplicitamente vietato, quindi, il bivacco notturno dal tramonto all’alba, con o senza tenda, resta lecito. Molti Comuni, nel loro regolamento, specificano che il campeggio o bivacco sono possibili previa richiesta o semplice notifica all’Ufficio del Sindaco, mentre molti Parchi Naturali chiariscono che, nelle aree protette, è possibile il pernotto all’aperto, ad esclusione delle zone di tutela speciale, sottoposte a restrizioni di accesso. In tutti i terreni privati, inoltre, ottenuta ovviamente l’autorizzazione dal proprietario, la sistemazione di tende e simili strutture è lecita, per tutto il tempo che si desidera. 
 
Camping
I campeggi o camping, invece, sono strutture ricettive a pagamento, ben delimitate, paragonate alle altre forme di accomodamento in termini di regolamenti sanitari e notifiche alla questura, dotate di servizi igienici, lavanderia, spesso ristorante, area comune, impianti sportivi e anche animazione. Generalmente si paga un accesso a persona, che garantisce i servizi, più un fisso per la “piazzola”, diverso a seconda della dimensione. Auto e moto pagano a parte e solitamente le biciclette sono gratis. I minorenni hanno varie agevolazioni che variano da zona a zona, l’accettazione di animali è a discrezione dei gestori. Gli “ospiti” che non dormono nella struttura possono pagare un ingresso solo diurno per usufruire dei servizi.

Altri approfondimenti per Campeggio