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Giacche Steve AB e Queen ABLa grande fuga dalla città ora in sicurezza. [leggi tutto] |
ATTREZZATURA
Tenda e sacchi a pelo sono gli elementi più caratteristici del campeggio. Ne esistono in commercio innumerevoli varietà, a seconda della zona che si intende visitare, del tipo di viaggio e di pernotto.
Tende tecniche
Per le escursioni a piedi, soprattutto in montagna, in bici o anche in canoa, al mare o fiume, esistono tende da una o due persone, dalle dimensioni molto contenute. Generalmente ospitano una persona seduta in altezza e offrono in lunghezza e larghezza appena lo spazio per stare sdraiati. Quando smontate, sono facili da trasportare, poco ingombranti e leggere, generalmente con paleria in alluminio o addirittura in carbonio. Quasi tutte hanno la caratteristica forma ad igloo, il massimo della resistenza per il vento. Le più apprezzate, perché rapide da montare, non hanno bisogno di fissaggio a terra con picchetti per restare in piedi, ma si autosostengono. La “bontà” di una tenda si valuta dal numero e dal materiale di produzione dei teli che proteggono gli ospiti.
A doppio telo
Le tende a doppio telo, dette anche quattro stagioni, hanno una copertura impermeabile, con falda lunga oltre il perimetro, che le rende asciutte con ogni clima. Le zanzariere e i teli interni sono spesso in materiale plastico, che si asciuga più in fretta da condensa e umidità e può essere ripiegato anche da bagnato senza rovinarsi.
Da escursione
Le tende da escursione si differenziano per la presenza o meno di verande anteriori e posteriori, accessibili dall’interno, per posizionare al riparo anche zaini, scarponi e eventuali fornelletti per cucinare. Nelle ultime generazioni, la paleria a doppio archetto si monta all’esterno del telo, con agganci molto rapidi, incrociandosi al centro della tenda. L’ultima moda, invece, soprattutto per il cicloturismo, è il doppio snodo a tre braccia, anteriore e posteriore, che sostiene una lunga asticella per il verso della lunghezza.
Tende da campo base
Per chi invece sceglie il campeggio stabile oppure per i gruppi che allestiscono campi base prima delle escursioni, ci sono tende molto spaziose, ad altezza uomo, con la possibilità di cucinare all’interno e anche di stanze separate. Quelle a forma di grande igloo garantiscono comunque una certa velocità di montaggio e una buona tenuta in caso di vento, quelle più classiche a “casetta” offrono il massimo dell’abitabilità, soprattutto con brutto tempo. Zanzariere e verande fanno la differenza tra i modelli più economici e i migliori.
Sacchi a pelo
Il sacco-letto è fondamentale per un buon riposo. Le due varianti principali sono la forma a mummia, che garantisce un miglior mantenimento della temperatura corporea perché il sacco è stretto intorno alle gambe e al collo, con il cappuccio. La forma rettangolare poi è meno calda, ma indubbiamente più comoda per le posizioni notturne, soprattutto per chi dorme prono o a gambe piegate. Le piume sono tradizionalmente il materiale di riempimento più ambito per i sacchi a pelo invernali, perché calde e leggerissime, anche se i moderni materiali sintetici garantiscono stesso comfort e peso, a parità di prezzo, con il pregio di essere meno delicati durante l’uso. Il rivestimento interno in cotone aiuta a mantenere stabile la temperatura e a non sudare, ma fa aderire il sacco al corpo, rendendo più difficili i cambi di posizione, oltre a richiedere più cura nell’asciugatura mattutina rispetto al sintetico. Al momento dell’acquisto fare attenzione alla differenza tra la temperatura di benessere e quella estrema, a cui il sacco non permette un vero e proprio sonno, ma solo una notte al caldo.
Materassini
Ad eccezione dei trekker più allenati, si avrà bisogno di un materassino per un buona notte. I modelli più leggeri sono i classici in schiuma, simili a quelli utilizzati in palestra, da arrotolare sullo zaino. Non si bagnano e, oltre ad ammorbidire il terreno, isolano da freddo e umido. Più comodi, ma anche più pesanti, gli “autogonfiabili”, gommapiuma sotto vuoto, avvolta in materiale plastico, che si gonfia da sola aprendo una valvola. Dedicati al campeggio stazionario i materassi gonfiabili, che possono essere comodi come quelli di casa, e le brande, utili per sollevarsi da terra, soprattutto in caso di insetti numerosi, fango o lunghe permanenze.
Fornelli e cucine
Dopo il sonno, cucinare è la seconda necessità. Per le escursioni esistono fornelli a gas di piccole dimensioni, con bombola fissa usa-e-getta o svitabile, che può essere riposta separatamente, chiusa da una valvola. Facili da usare e diffuse ovunque, queste bombole non possono però essere trasportate in nave e ghiacciano a basse temperature, oltre ad avere qualche problema di combustione ad alta quota. Le versioni multi-fuel con serbatoio che non può essere smontato, hanno il pregio di consumare poco a fronte di un alto potere calorico e di poter essere ricaricate ovunque con il normale carburante. I fornelli ad alcol, assai facili da ricaricare e utilizzabili ovunque, hanno però un potere calorico piuttosto basso. Comodissime e il massimo della leggerezza le pasticche di alcol che vengono bruciate in piccole scatoline, utili però solo per riscaldare, difficilmente per cucinare. Ancora poco diffuse, ma allo studio sono invece le cucine a energia solare, utili per risparmiare soldi e inquinamento.
Barbecue
I barbecue a carbonella o a gas sono dedicati ai camping, mentre i fuochi liberi, oltre ad essere difficili da gestire nel cuocere per chi non ha esperienza, sono vietati in molte zone naturali per il rischio incendio.
Trucchi vari
Per un campeggio un po’ più confortevole, che sia in escursione o stanziale, sono molto utili le lampade, montate sulle stesse bombole a gas dei fornelli o sullo stesso serbatoio multi-fuel, le torce elettriche, frontali, che liberano le mani, o a tubo, più potenti, a lampadina tradizionale o a led, con luce più fredda e puntiforme, ma che consuma molto meno. Non può mancare un coltellino multiuso, le stoviglie in alluminio, più pesante, ma più facile da lavare e meno delicato della plastica, le bacinelle pieghevoli in pvc, un repellente anti-insetti, saponi biodegradabili, filo da cucire e nastro adesivo per eventuali riparazioni. Per le escursioni più estreme esistono dei filtri potabilizzatori d’acqua a cannuccia o le pastiglie di amuchina.

