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BAGAGLIO E ABBIGLIAMENTO
 
La capacità di carico distingue nettamente le moto da viaggio da quelle per le gite giornaliere. Le due ruote più capienti hanno la possibilità di sistemare apposite moto-valigie laterali, rigide in metallo, in plastica o morbide in tela impermeabile, un baule posteriore sul portapacchi, più o meno grande, ulteriormente gravabile di una sacca o uno zaino. 
 
Come sistemare il bagaglio
Bisogna fare attenzione a sistemare gli oggetti più pesanti in basso, per non alzare troppo il baricentro. Attenzione anche a isolare, con metallo e appositi materiali termici, le borse e sacche sistemate sul lato della marmitta: i gas di scarico raggiungono temperature elevate, tali da far fondere la plastica e bruciare la stoffa. Molto utile la borsa che si sistema, con cerniera, velcro o elastici, sul serbatoio, generalmente dotata di una parte superiore in plastica trasparente, dove riporre in vista la cartina. Se proprio necessario, è possibile talvolta aggiungere una sorta di marsupio sul paraurti anteriore, ma solo per giacche impermeabili, documenti e altri oggetti leggerissimi, da tenere a portata di mano: appesantire la ruota anteriore rende estremamente faticoso, anche pericoloso, guidare. 
 
Dotazione per viaggi lunghi
Per i lunghi viaggi, i motoviaggiatori navigati consigliano le sacche impermeabili, a chiusura stagna che si arrotola, sul modello nautico: è incredibile quanto sia penetrante la pioggia presa in velocità. Molte moto da granturismo hanno la possibilità di cambiare il cupolino anteriore standard con una versione più grande, che garantisce migliore protezione dal vento. Esistono poi dei copriguanti a tubo, ancorati al manubrio, che aiutano a mantenere calde le estremità più esposte. C’è persino in commercio la possibilità di acquistare un kit per manopole riscaldate, collegate alla batteria con una resistenza che produce calore. Tra le dotazioni utili per i lunghi viaggi: il porta gps da agganciare al manubrio, l’interfono per i caschi, per una agevole comunicazione con il passeggero, il grembiule impermeabile imbottito per gli scooter. 
 
Abbigliamento tecnico
Per affrontare un viaggio in moto di più giorni, è indispensabile un abbigliamento tecnico, che aiuta a limitare i danni in caso di cadute, ripara dal vento, dal sole, dalla pioggia e anche dagli insetti, la cui puntura, se si viene colpiti ad alta velocità, può essere dolorosa e pericolosa. Giacca impermeabile con imbottiture rigide su gomiti e spalle, pantaloni rinforzati alle ginocchia, copri-reni elastico, “tartaruga” para-schiena, guanti e stivali costituiscono l’abbigliamento minimo da lunghe percorrenze. 
 
Il casco
Il casco, obbligatorio, può essere in fibra di vetro, in kevlar, resistente e leggero o addirittura in fibra di carbonio. Esistono vari modelli, ma la versione più sicura è indubbiamente quella detta “integrale”, che copre tutto il viso, le guance, la mascella e la nuca. Può avere solo la visiera apribile o, nei modelli più recenti e costosi, sollevarsi tutta la protezione della mascella, per permettere una migliore respirazione e traspirazione da fermi o a basse velocità. Sarebbe bene controllare, anche sui modelli più economici che ci siano aperture specifiche per far circolare l’aria e che la visiera abbia avuto un trattamento anti-appannamento. Per il cross o l’enduro spinto esistono modelli che proteggono la mascella e il naso, ma non hanno visiera, perché si riempirebbe di polvere e fango. Per gli scooter, i custom e le moto d’epoca sono molto diffusi i caschi solo posteriori, che, pur essendo più freschi e leggeri, non proteggono il viso. 

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