MOTORADUNI
La moto, si dice, più che il corpo, trasporta l’anima. La scelta del modello è spesso una questione di passione, di appartenenza ad un gruppo e, quasi, un’opzione di vita. Probabilmente per questo i moto-raduni sono uno degli elementi di forza dell’essere motociclisti. Si “cavalca” da soli, ma ci si sposta in compagnia. Nei raduni, più ancora che in viaggio, la meta conta molto poco e per una volta anche l’itinerario passa in secondo piano. Quello che diverte è frequentare gli altri amatori, confrontare le mode, studiare l’oggettistica, i gadget, gli accessori, parlare di viaggi, motori, trasformazioni.
I mono-marca
I più gettonati e diffusi sono i mono-marca: molto spesso amatoriali e lontani da scopi commerciali o promozionali della Casa Produttrice, riuniscono tutte le “annate” e i modelli di un marchio, per una cavalcata giornaliera e un gran finale in “tarallucci e vino”. Il costo di iscrizione generalmente comprende un road book di breve itinerario, sia con l’organizzazione a fare da guida che da soli, un ristoro in un’area apposita, esclusivo per i partecipanti e un ricordo dell’evento.
I raduni storici
I raduni “storici”, vantano un maggior successo di pubblico, spesso con i patrocini di Comuni o Enti Locali e possono avere accesso a città d’arte e luoghi storici talvolta anche vietati al transito. Per le due ruote più diffuse e amate, come la Vespa, prevedono anche mini-viaggi di due o tre giorni. Altrettanto diffuse le rievocazioni dilettantistiche di gare storiche, come la Milano-Taranto, che ogni anno ripercorre in cinque giorni di Luglio, i 1900 chilometri della penisola, con modelli prodotti dal 1937 al 1985 ( i modelli più recenti possono partecipare come “assaggiatori”).
Gli invernali
Siccome poi tra i “centauri” si crede che l’inverno distingua il motociclista da chi semplicemente possiede una moto, i raduni internazionali che raccolgono la maggiore affluenza sono tutti invernali. Sono eventi imperdibili, dove la “vita sociale” è l’elemento più importante, molto oltre il mototurismo.
L'Elefantreffen
L’Elefantentreffen è il raduno più famoso, frequentato, estremo d’Europa. Si svolge rigorosamente a fine Gennaio, dal 1956, quando un gruppo di appassionati di side-car Zundapp (un modello utilizzato nella II guerra) organizzò il primo incontro vicino Salisburgo. Da allora le presenze sono aumentate vertiginosamente, sino ai 17.000 veicoli per anno, costringendo l’organizzazione a spostare l’evento in una sperduta valle a poche ore da Monaco, Thurmansbang Solla. L’accesso alla valle, per minuscole stradine, è concesso solo ai motociclisti o ai visitatori a piedi: tutti possono e devono dormire esclusivamente in tenda. Le temperature sono costantemente sotto lo zero, l’intera regione è coperta di neve e il club locale, con l’iscrizione, offre un ristoro, una gita nei dintorni e “una palla di paglia” per il giaciglio. In compenso, birra, vin brulè, wurstel, grigliate e falò sono onnipresenti.
Il Pinguinos
Cugino più giovane e meno estremo, il Pinguinos, è la variante mediterranea. Organizzato dal Club di Valladolid in Spagna, è giunto ormai alla 28° edizione. Sempre in chiave invernale (primo weekend dopo l’Epifania), come la maggior parte delle concentrazioni da numeri a tre zeri, è un raduno “statico”, dove la grande impresa è il viaggio per raggiungere la località. Per il resto, molta cucina, tanto campeggio, qualche escursione nei dintorni, feste, falò e amicizia.

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