PREPARAZIONE DEL PERCORSO
La scelta del tragitto, sia esso un trekking impegnativo o una semplice escursione, dipende dall'allenamento e dalla preparazione tecnica dei partecipanti alla gita. È sempre importante documentarsi consultando carte topografiche dettagliate (1:250000) e leggendo guide specifiche o riviste specializzate. Il percorso va studiato in ogni suo aspetto: segnavia, punti d'appoggio (prenotare i rifugi o alberghi), varianti, dislivelli in salita e in discesa, tempi di percorrenza, ma anche abbigliamento e attrezzatura. Prima di partire per una gita conviene informarsi sulle previsioni del tempo e portare con sé i numeri di telefono dei rifugi e del soccorso alpino.
Tempi di percorrenza
In linea di massima un escursionista allenato riesce a coprire una distanza di 4/5 chilometri o un dislivello di 300 metri in un'ora. Per stabilire il proprio grado di preparazione consigliamo di calcolare il tempo necessario per compiere 100 m di dislivello in salita; in base ai risultati potrete scegliere le escursioni ed avere un parametro utile per calcolare i tempi di percorrenza.
Difficoltà
Le difficoltà dei percorsi per escursionisti sono così classificate: T (turistico), E (escursionistico), EE (per escursionisti esperti), EEA (per escursionisti esperti con attrezzatura, in pratica si tratta di percorsi attrezzati o di vere e proprie vie ferrate). Se si hanno dei dubbi sulle proprie capacità tecniche o sulle condizioni di un percorso, conviene affidarsi all'esperienza delle guide alpine.
Trekking extraeuropeo
Prima di partire, è importante consultare pubblicazioni specifiche e contattare gli enti del turismo per avere informazioni su visti, vaccinazioni obbligatorie e facoltative, permessi, altre formalità necessarie, e sul periodo migliore. L'organizzazione di un trekking autogestito richiede esperienza e tempo.


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