BAGAGLIO E ATTREZZATURA
L'attrezzatura va scelta in funzione delle caratteristiche del trekking, del clima e dell'ambiente (montagna, alta quota, deserto mare, foresta,...) delle temperature (anche notturne) e della possibilità di sistemazione anche per la notte. Ma bisogna anche ridurre il bagaglio all'essenziale: “un chilo in più nel bagaglio è un chilo in più sulle spalle”.
In aereo
Se il trekking prevede uno spostamento in aereo, si consiglia di non eccedere nel carico per non rischiare di dover pagare l'eccesso di bagaglio.
Nei voli internazionali in classe economica è consentita una franchigia di 20 chili, che può ridursi a 15 chili in alcuni voli interni. Ad esclusione di alcune tratte con limitazioni più severe, la somma dei tre lati del bagaglio a mano non può superare i 115 centimetri. L'espediente largamente usato dagli alpinisti di riempire il bagaglio a mano con le attrezzature più pesanti, in particolare dopo gli attentati dell'undici settembre, non è quasi più praticabile. È comunque sconsigliato inviare in stiva attrezzature costose (macchine fotografiche, obiettivi, binocolo ecc.), medicinali di cui si fa normalmente uso, occhiali da vista.
Attrezzature specifiche
Tenda, materassino e sacco piuma sono indispensabili per chi affronta percorsi in aree non servite da rifugi. Anche in questo caso conviene scegliere attrezzature leggere e di qualità, anche perché queste attrezzature, se ben conservate, possono durare per molti anni. Per affrontare le escursioni su ghiacciaio sono necessari: ghette, guanti, piccozza, ramponi, corda, imbracatura, alcuni cordini e qualche chiodo da ghiaccio. Il sacco lenzuolo è necessario per i pernottamenti in rifugio. Il casco e il kit da ferrata (cordini, dissipatore,moschettoni) sono indispensabili per affrontare in sicurezza vie ferrate e percorsi attrezzati.
Accessori
Ecco un elenco degli accessori che potrebbero rendere piacevole la vita del trekker: bastoncini telescopici, borraccia o thermos, guanti e berretto, nastro adesivo e antivesciche, repellenti per gli insetti, tagliaunghie, coltello, occhiali da sole, altimetro, bussola, carte topografiche custodite in busta di plastica ermetica, sacco da bivacco in alluminio, per fronteggiare un'eventuale notte all'addiaccio.
Nei voli internazionali in classe economica è consentita una franchigia di 20 chili, che può ridursi a 15 chili in alcuni voli interni. Ad esclusione di alcune tratte con limitazioni più severe, la somma dei tre lati del bagaglio a mano non può superare i 115 centimetri. L'espediente largamente usato dagli alpinisti di riempire il bagaglio a mano con le attrezzature più pesanti, in particolare dopo gli attentati dell'undici settembre, non è quasi più praticabile. È comunque sconsigliato inviare in stiva attrezzature costose (macchine fotografiche, obiettivi, binocolo ecc.), medicinali di cui si fa normalmente uso, occhiali da vista.
Zaino
Durante il trekking si cammina anche per più giorni con lo zaino sulle spalle; lo zaino va scelto con cura senza badare troppo al risparmio. Ci sono zaini specifici per ogni attività: alpinismo, escursioni di una giornata, trekking lunghi, scialpinismo, ecc. In ogni caso lo zaino deve garantire una distribuzione razionale del carico per non gravare troppo sulla spina dorsale. Alcuni zaini sono divisi in due comparti o prevedono una cerniera esterna verticale, per consentire di estrarre le attrezzature con facilità. Nei trekking lunghi, può essere utile disporre di due zaini, uno più capiente da caricare sui muli, e un altro più piccolo con il necessario per una giornata. In aree molto piovose è utile un coprizaino impermeabile. Buste di plastica a chiusura ermetica, sono utili per custodire capi di ricambio (maglione, biancheria intima e calzettoni) e per proteggere dall’umidità e dalla polvere macchine fotografiche e obiettivi.
Durante il trekking si cammina anche per più giorni con lo zaino sulle spalle; lo zaino va scelto con cura senza badare troppo al risparmio. Ci sono zaini specifici per ogni attività: alpinismo, escursioni di una giornata, trekking lunghi, scialpinismo, ecc. In ogni caso lo zaino deve garantire una distribuzione razionale del carico per non gravare troppo sulla spina dorsale. Alcuni zaini sono divisi in due comparti o prevedono una cerniera esterna verticale, per consentire di estrarre le attrezzature con facilità. Nei trekking lunghi, può essere utile disporre di due zaini, uno più capiente da caricare sui muli, e un altro più piccolo con il necessario per una giornata. In aree molto piovose è utile un coprizaino impermeabile. Buste di plastica a chiusura ermetica, sono utili per custodire capi di ricambio (maglione, biancheria intima e calzettoni) e per proteggere dall’umidità e dalla polvere macchine fotografiche e obiettivi.
Attrezzature specifiche
Tenda, materassino e sacco piuma sono indispensabili per chi affronta percorsi in aree non servite da rifugi. Anche in questo caso conviene scegliere attrezzature leggere e di qualità, anche perché queste attrezzature, se ben conservate, possono durare per molti anni. Per affrontare le escursioni su ghiacciaio sono necessari: ghette, guanti, piccozza, ramponi, corda, imbracatura, alcuni cordini e qualche chiodo da ghiaccio. Il sacco lenzuolo è necessario per i pernottamenti in rifugio. Il casco e il kit da ferrata (cordini, dissipatore,moschettoni) sono indispensabili per affrontare in sicurezza vie ferrate e percorsi attrezzati.
Accessori
Ecco un elenco degli accessori che potrebbero rendere piacevole la vita del trekker: bastoncini telescopici, borraccia o thermos, guanti e berretto, nastro adesivo e antivesciche, repellenti per gli insetti, tagliaunghie, coltello, occhiali da sole, altimetro, bussola, carte topografiche custodite in busta di plastica ermetica, sacco da bivacco in alluminio, per fronteggiare un'eventuale notte all'addiaccio.



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