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DOCUMENTI PERSONALI
 
Carta d'identità
Negli ultimi anni si è notevolmente esteso il numero di Paesi per l’ingresso nei quali è diventato sufficiente esibire la carta d’identità in corso di validità. Tutti i Paesi membri dell’Unione Europea fanno parte di questa categoria, così come alcuni stati terzi che talvolta l’accettano con alcune limitazioni, come il far parte di viaggi organizzati. Viene rilasciata a tutti i cittadini che ne facciano richiesta dall’anagrafe del Comune di residenza.
Da maggio 2011 è soppresso il limite minimo di età per il rilascio della carta di identità, precedentemente fissato a 15 anni, ed è stabilita una validità temporale del documento a seconda dell'età del minore: tre anni fino ai 3 anni, cinque anni fino ai 18, dieci anni per i maggiorenni.
Un decreto del 2008 ha stabilito l’estensione della validità delle carte d’identità da cinque a dieci anni, consentendo la proroga della validità attraverso un timbro posto sulla carta d’identità dall’anagrafe. Tuttavia, considerati i disagi provocati dal mancato riconoscimento della proroga da parte di numerosi paesi esteri si consiglia, a chi deve recarsi all'estero, di chiedere una nuova carta di identità.
Per ottenere la validità all’espatrio della carta d’identità dei minori è necessaria la firma contestuale di entrambi i genitori o di chi ne fa le veci. Inoltre per il minore di 14 anni, l’uso della carta d’identità ai fini dell’espatrio è subordinato alla condizione che il minore viaggi in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga fatta una dichiarazione - convalidata dalla Questura – indicante il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui il minore è affidato.

Il genitore con figli minori, se separato, divorziato o genitore naturale non o convivente con l'altro, per ottenere il documento valido per l’espatrio, deve avere l'assenso dell'altro genitore o esibire la sentenza di separazione o divorzio in cui sia stabilito il reciproco assenso all'espatrio.

La carta elettronica
Gradualmente la carta d’identità tradizionale sta cedendo il posto a quella elettronica in formato tessera, che ne mantiene tutte le prerogative ai fini dell’espatrio. 

Passaporto
Per tutti gli altri Paesi il passaporto è ancora l’unico documento accettato. In alcuni è da solo titolo sufficiente all’ingresso. Il passaporto viene rilasciato presentando alla Questura la domanda su apposito modulo, accompagnata da 2 foto tessera, 1 contrassegno telematico, la ricevuta del versamento per il rilascio del passaporto, 1 documento di riconoscimento valido. Dal 20 maggio 2010 è stato introdotto il passaporto elettronico che contiene, oltre ai dati anagrafici e alla foto, anche la firma digitale e le impronte digitali rilevate al momento della presentazione dell'istanza a partire dai 12 anni.
Grazie ad un apposito portale della Polizia di Stato (vedi risorse web) è possibile prenotare un appuntamento per le pratiche, rendendo la procedura rapida ed efficiente.
Dal 25 novembre 2009, i bambini non possono più essere registrati sul passaporto dei genitori (o di altre persone delegate ad accompagnarli), ma devono farne uno individuale. Le regole valgono solo per le nuove richieste mentre non riguardano i documenti rilasciati fino ad oggi, che rimarranno validi fino alla scadenza. La domanda di rilascio prevede le stesse modalità della domanda per gli adulti e inoltre l'assenso dei genitori o il nulla osta del giudice tutelare.
Il genitore di figli minori, a prescindere dallo stato civile del richiedente, alla richiesta di rilascio del proprio passaporto, deve allegare la dichiarazione di figli minori, cioè un modulo in cui il richiedente dichiara il numero di figli e le generalità dell'altro genitore.
Per esigenze particolari di gruppi numerosi è possibile richiedere il rilascio del passaporto collettivo, valido per un solo viaggio, su cui possono essere iscritte fino a 50 persone. 

Visti
Nei casi in cui il solo passaporto non sia sufficiente, il documento deve essere corredato da un visto rilasciato da parte delle autorità del singolo Paese. A seconda dei casi si può ottenere all’ingresso nel Paese o, più di frequente, va richiesto prima della partenza presso la rappresentanza diplomatica del paese in Italia. I costi e i tempi per l’ottenimento variano, ma è in genere consigliabile un ragionevole anticipo, visto che il rilascio d’urgenza, quando possibile, prevede tariffe maggiorate.

USA
I cittadini italiani necessitano di un visto per l’ingresso negli Stati Uniti. Tuttavia grazie al Visa-Waiver Program sono esentati dall’obbligo del visto i possessori dei nuovi passaporti con microchip, che si trattengono negli Usa per un periodo non superiore a 90 giorni. Tutti i passaporti rilasciati dopo il 26 ottobre 2006 rientrano in questa categoria, mentre prima di questa data questo tipo di passaporto veniva rilasciato soltanto su richiesta. Chi si dovesse recare negli Stati Uniti e fosse in possesso di un vecchio passaporto, potrà quindi scegliere se richiedere il visto o ottenere – nei casi in cui sia possibile - un nuovo passaporto.

A partire da martedì 1 giugno 2010, per richiedere un visto per gli Stati Uniti è obbligatorio utilizzare il nuovo modulo DS-160. Il nuovo modulo DS-160 deve essere compilato esclusivamente su internet. La raccolta dati elettronica consente un controllo preventivo e riduce i tempi della procedura di richiesta del visto. Il modulo è in lingua inglese e la sua compilazione richiede tempo e particolare attenzione. L’eventuale incorretta o incompleta compilazione comporta infatti l’impossibilità di effettuare l’intervista prenotata presso il consolato e l' obbligo di ripetere l’intera procedura dall’inizio.


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