METEO E VIAGGI
Serve un ombrello?
Sapere che tempo farà nel fine settimana o nel periodo delle proprie vacanze è fondamentale per chi si appresta a partire. Quando si arriva alla resa dei conti con il proprio bagaglio, si deve decidere senza indugio se portarsi appresso un impermeabile o un paio di comodi sandali. Il pianeta è suddiviso in macro regioni e oggi sono disponibili migliaia di dati relativi al tempo in America, in Africa, nelle monsoniche pianure del Gange, in Medio Oriente e nella cara vecchia Europa.
Interpretare i dati
Saper “leggere” le previsioni è fondamentale per l’organizzazione del viaggio, così come lo è capire che tipo di vacanza o di viaggio intendiamo affrontare. Spesso, ad esempio, non è così semplice abbinare un itinerario di scoperta estivo alla vacanza balneare in quanto, ad un clima mite e soleggiato sulla terraferma (ad esempio la costa della California in agosto), non corrisponde un’adeguata temperatura dell’acqua, il mare californiano è infatti notoriamente freddo in quel periodo dell’anno. Bisogna valutare perciò anche le temperature dell’acqua nelle zone costiere. Spesso è necessario fare delle scelte, perché un buon periodo per muoversi in un territorio non necessariamente è adeguato per vedere ciò che ci interessa. Due esempi: la Bassa California del sole, del mare cobalto e delle spiagge di Cabo San Lucas non corrisponde, in quanto a stagionalità, a quella che può offrirci il grande spettacolo delle balene. Allo stesso modo alcuni parchi faunistici africani meglio si prestano ad una visita durante la stagione arida, periodo nel quale i grandi branchi si concentrano alle pozze d’acqua superstiti, epoca non sempre ideale per un soggiorno costiero nel medesimo paese.
Sole, sole, ancora sole
Molte mappe climatiche ci offrono un dato interessante: le ore di sole medie giornaliere per i diversi periodi dell’anno. Nel programmare la partenza, infatti, è importante non accontentarsi di valutare la sola media delle precipitazioni perché come è vero che potrebbe piovere poco, è altrettanto vero che in alcuni periodi dell’anno il cielo potrebbe mantenersi velato o nuvoloso per lunghi periodi. Anche la latitudine influisce sul dato: dieci ore di sole nel mese di giugno a San Pietroburgo, dove la durata media del giorno è di 19 ore, non sono la stessa cosa di dieci ore di sole a Lubumbashi nello Zaire che, in area subequatoriale, ha una giornata di 11 ore e mezzo.
E se piove?
Niente paura, ancora una volta le mappe climatiche ci possono offrire suggerimenti inaspettati. Se confrontiamo il dato dell’intensità delle precipitazioni mensili in mm di pioggia caduta con il numero di giorni di pioggia possiamo subito dedurre se si tratta di temporali stagionali o di piogge persistenti. Meglio ancora se incrociamo il dato pioggia con quello delle ore di sole: in Scozia 75 mm di pioggia dicembrina associati ad una media giornaliera di 2 ore di sole suggeriscono un tempo da lupi, in Martinica con quasi 300 mm di pioggia e 8 ore di sole avremo rovesci tropicali brevi, ma violenti, mentre in Namibia l’assenza di precipitazioni associata a poche ore di insolazione lascia presagire foschie e nebbie invernali persistenti. Se “piove” con temperature sotto lo zero, allora sappiate che “nevica”.
In valigia
In alcune aree del pianeta come Cape Town, ad esempio, si parla di “quattro stagioni in un sol giorno” e in alcuni periodi dell’anno il tempo è tutt’altro che stabile. Meglio organizzarsi un guardaroba a “cipolla” per potersi vestire e rivestire in agilità preferendo tessuti naturali o tecnici, di quelli che asciugano in fretta. Un impermeabile o un piccolo ombrello da viaggio non dovrebbero mai mancare. Un’ultima cosa: spesso il clima influisce sull’endemicità di alcune malattie che, come la malaria, si fanno sentire di più in alcune stagioni dell’anno.

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