JETLAG
Il jet lag è una condizione parafisiologica conseguente ad alterazioni del ritmo circadiano (ndr l' "orologio biologico" degli esseri viventi). In particolare può essere dovuto a viaggi aerei transmeridiani (con spostamento in zone con fusi orari diversi) di lunga distanza.
Sintomi
È caratterizzato da un malessere generale che può riguardare diversi apparati: nausea, disturbi intestinali, inappetenza, insonnia, senso di affaticamento, riduzione dell’efficienza psico-fisica e del tono dell’umore. Le manifestazioni sono più frequenti in persone che hanno superato i 50 anni e la severità dipende dal numero di fusi attraversati, dall’ora di partenza e arrivo e dalla direzione del volo. Viaggiare da est ad ovest o da ovest ad est non è la stessa cosa. E’ stato dimostrato, infatti, che spostarsi verso est richiede più giorni di adattamento. La durata dei disturbi è in genere di 2-3 giorni e dipende dal numero di fusi orari attraversati, ma può essere limitata, così come l’entità di sintomi, seguendo particolari accorgimenti.
Profilassi
Innanzitutto è indispensabile adattarsi il più in fretta possibile agli orari del paese d’arrivo. Seguire il ritmo buio-luce, infatti, è il sistema più efficace per regolare il ritmo sonno-veglia. Altri semplici accorgimenti riguardano l’alimentazione. Già in aereo e poi nei giorni successivi all’arrivo è importante assumere molti liquidi evitando alcolici o eccitanti come the e caffè. Sembra che possa essere d’aiuto anche una dieta leggera e a prevalente contenuto proteico nei giorni precedenti e immediatamente successivi all’arrivo. La dieta deve essere accompagnata da una buona attività fisica: bisogna cercare però, di evitare di sottoporsi a stress eccessivi; uno stato di rilassamento generale, infatti, aiuta l’organismo ad affrontare i nuovi ritmi.
La melatonina
Negli ultimi anni, però, la tendenza più diffusa per prevenire o ridurre i disturbi da jet lag rimane l’assunzione di melatonina sintetica. La melatonina è un ormone prodotto dall’epifisi o ghiandola pineale (ghiandola posta alla base del cervello) poco dopo la comparsa del buio. La secrezione di melatonina diminuisce nelle ore mattutine ed è inibita dall’esposizione alla luce. Anche se esistono ancora pareri contrastanti sembra che, a dosi adeguate, la melatonina aiuti a risincronizzare l’orologio biologico in caso di repentini cambiamenti del ritmo circadiano indotti da cambi di fuso orario.
Posologia
Sono consigliati 2-5 mg di melatonina da assumere la sera prima di coricarsi per 3-4 giorni. L’efficacia della terapia può essere aumentata dall’assunzione di melatonina anche alcune sere prima della partenza, ma soprattutto, come detto, da alcuni accorgimenti nello stile di vita.

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