PROFILASSI ANTIMALARICA
La malaria è una malattia infettiva caratterizzata da accessi febbrili intermittenti causata da quattro diverse specie di protozoi del genere Plasmodium (vivax, falciparium, malariae, o vale) presenti in molte aree tropicali. Questi protozoi vengono trasmessi all'uomo attraverso la puntura di zanzare femmine del genere Anopheles. Le difese immunitarie specifiche contro i parassiti malarici sono pressoché inesistenti nella popolazione europea, il pericolo di contagio nel caso di viaggio in aree a rischio non è, quindi, da sottovalutare.
Diffusione
L’infezione ha diffusione endemica in numerose regioni tropicali e subtropicali, dove costituisce una delle principali cause di mortalità. Si possono individuare tre zone endemiche per la malaria, con livelli di rischio crescenti. Il più alto rischio di malaria si ha nell'Africa sub-sahariana, in Papua Nuova Guinea, nelle isole Salomone e in Vanuatu; il rischio è intermedio ad Haiti e nel subcontinente indiano; è più basso nell'Asia sud-orientale e nell'America Latina.
Farmaci da utilizzare
L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce per ciascuna zona, indicazioni in merito ai farmaci da utilizzare nella chemioprofilassi antimalarica. È importante ricordare che all'interno della medesima zona il rischio può variare in base all'altitudine, alla stagione e all'area meta del viaggio. La profilassi antimalarica presenta caratteristiche diverse a seconda del rischio di infezione e per la presenza di numerose resistenze ai farmaci utilizzabili.
Zone a basso rischio
La profilassi consigliata per la zona a rischio più basso consiste nella Clorochina: due compresse alla settimana da assumere contemporaneamente. L'assunzione deve essere effettuata sempre nello stesso giorno della settimana. La profilassi va iniziata una settimana prima della partenza e proseguita fino a quattro settimane dopo l'uscita dalla zona malarica.
Zone a rischio intermedio
Nel caso in cui ci si rechi in zone a rischio intermedio, oltre alla Clorochina, vanno assunte due compresse al giorno, mattina e sera (dopo i pasti), di Proguanil. Questo farmaco va assunto a partire dal giorno prima della partenza e fino a quattro settimane dopo l'uscita dall'area malarica.
Zone a rischio alto
La profilassi consigliata per la zona ad alto rischio consiste nell’assunzione di Meflochina: una compressa alla settimana (sempre allo stesso giorno). Un'alternativa può essere la Doxiciclina (da utilizzare solo per talune zone del sudest asiatico): una compressa al giorno dopo un pasto. La profilassi può infine consistere in Clorochina e Proguanil, con le stesse modalità indicate per la zona a rischio intermedio. La Meflochina va assunta a partire da una settimana prima della partenza; la Doxiciclina dal giorno prima della partenza. Per entrambi, il trattamento va continuato fino a quattro settimane dopo l'uscita dall'area a rischio.
Avvertenze
È fondamentale prestare la massima attenzione alle modalità di effettuazione del trattamento. L'effettuazione di una corretta profilassi, pur riducendo considerevolmente il rischio di contrarre l'infezione, però, non garantisce una completa sicurezza contro il contagio malarico. Non vanno quindi trascurati eventuali sintomi che dovessero insorgere sia nel corso del viaggio che dopo il rientro e vanno messe in atto tutte le misure che consentono di prevenire o limitare il rischio di contagio.
Prevenzione
La trasmissione della malaria avviene di norma tra il crepuscolo e l'alba; è importante in queste ore rimanere in stanze ben schermate o con aria condizionata. Si possono utilizzare anche aerosol insetticidi o zanzariere (preferibilmente impregnate di insetticida) o applicazione sulla cute di repellenti contro gli insetti.
Comportamenti da adottare
Le misure comportamentali da adottare sono: indossare abiti chiari, che coprano il più possibile la cute soprattutto dopo il tramonto e all'aperto; trattare le zone di cute scoperta con prodotti repellenti per gli insetti a base di N.N-dietil-n-toluamide, ripetendo l'applicazione ogni 3-6 ore; evitare i "profumi"; nebulizzare nell'ambiente un insetticida a base di piretro o di permetrina, oppure utilizzare diffusori elettrici con piastrine di piretroidi sintetici o serpentine antizanzare al piretro; dormire al riparo di zanzariere adeguatamente installate ed eventualmente impregnate di insetticida.

Twitter