VIAGGIATRICI SOLE
Oltre alla scelta delle aree da visitare e ad un'accurata pianificazione, è possibile ridurre i rischi di incorrere in problemi adottando alcuni accorgimenti.
La forza dei numeri
Il grado di prudenza da adottare va anche commisurato al numero dei viaggiatori: può sembrare ovvio farlo notare, ma piccoli gruppi risultano essere molto meno vulnerabili di viaggiatori in solitaria per quanto riguarda furti e aggressioni. Se si intendono visitare aree remote o rischiose, aggregarsi ad altri viaggiatori potrebbe essere un'ottima idea. Ancora maggiore cautela dovranno adottare le donne che viaggiano da sole fuori dagli itinerari più tradizionali. Anche se sono molte le viaggiatrici solitarie di successo, bisogna sottolineare che una donna sola può essere oggetto di minacce o attenzioni non richieste. Esperienza di viaggio alle spalle, nervi saldi e buon senso sono requisiti imprescindibili per tutti.
Proteggersi dai furti
Di tutti i problemi di sicurezza che possono affliggere i viaggiatori, quello di gran lunga più comune è rappresentato dai furti. Molti di questi avvengono nella camera dell'albergo, in cui bisogna avere l'accortezza di non lasciare documenti e oggetti di valore; nei casi in cui la reception non sia adeguatamente custodita o il personale desti qualche sospetto, è meglio portare con sé le chiavi.
Per strada
Per strada, in particolare nei luoghi affollati, è bene tenere in tasca solo il denaro per le piccole esigenze immediate, e lasciare il resto dei contanti, le carte di credito e i documenti in una custodia protetta a contatto con la pelle; ne esistono in commercio diversi modelli, da indossare sotto i vestiti, a tracolla o a cintura. In treno e sugli altri mezzi di trasporto è bene non perdere mai di vista il proprio bagaglio: alcuni dei trucchi più in voga fra gli “specialisti” prevedono la distrazione del turista con un ampio ventaglio di pretesti, mentre il complice ha tutto il tempo di frugare fra le valigie. Come in ogni luogo poi, lasciare oggetti in vista nell'automobile, parcheggiata o imbottigliata nel traffico, è un invito a nozze per ladri professionisti o improvvisati.
Bancomat
La nuova frontiera del microcrimine riguarda però i bancomat: in Italia come all'estero occorre controllare che gli sportelli non siano manomessi con membrane poste sulle fessure, prestare attenzione che nessuno legga i numeri del codice, e non perdere mai di vista la propria carta di credito, quando si effettuano pagamenti.
Evitare le rapine
Se questi accorgimenti tutelano dalla gran parte dei furti con destrezza, le rapine pongono tutt'altri problemi. Per evitarle è meglio muoversi con discrezione, non esibire abbigliamento vistoso o oggetti di valore e fare a meno di spostarsi di notte in zone remote periferiche. In molti luoghi conviene non rivelare troppi dettagli sui propri spostamenti e piani di viaggio a persone da poco conosciute. Se poi si dovesse incappare ugualmente in una rapina, è saggio restare calmi e ricordare che la propria incolumità vale di più degli oggetti rubati.
I rapporti con l'autorità
Indipendentemente dal fatto che si condividano o meno, è bene rispettare scrupolosamente le leggi del luogo in cui ci si trova. Molti Paesi hanno norme severissime riguardo al consumo e al possesso di droghe e alla “promiscuità” sessuale; si tratta del tipo di infrazioni che più spesso portano nei guai i turisti stranieri. Altri problemi possono sorgere con le violazioni al codice della strada e con l'esportazione di oggetti di antiquariato: se si acquistano pezzi antichi è bene verificare l'eventuale necessità di permessi di esportazione o certificati. In linea generale la polizia è un appoggio sicuro cui il viaggiatore può rivolgersi senza esitazioni in caso di necessità. Esistono tuttavia alcuni paesi in cui la gran parte degli agenti è così abituata alla corruzione che saprà creare più problemi di quanti ne risolva. Anche in questi casi, se si sono rispettate scrupolosamente tutte le leggi, il tentativo di estorcere mance e mazzette ai turisti sarà fiacco e non troppo insistito. Se, nonostante tutte le nostre attenzioni, dovessimo comunque essere trattenuti dalla polizia, è bene collaborare e astenersi da ogni atteggiamento aggressivo e provocatorio, e chiedere in modo gentile ma fermo di essere messi in contatto con la propria ambasciata.
Civiltà a confronto
Nella gran parte dei luoghi, la presenza di uno straniero è vista con simpatia e come occasione di sfoggiare il proprio senso dell'ospitalità. Tuttavia alcuni comportamenti che dalle nostre parti sono quotidiani e innocenti, in alcune parti del mondo potrebbero violare tabù e consuetudini millenarie. Il codice d'abbigliamento, in particolare nei Paesi islamici, può essere particolarmente rigido, ma è difficile fare generalizzazioni, anche all'interno dello stesso Paese: una minigonna che nel centro di Istanbul passa quasi inosservata, nell'Anatolia rurale è del tutto inconcepibile. Anche discussioni politiche o religiose apparentemente innocue potrebbero offendere il nostro interlocutore o farlo andare su tutte le furie. Informarsi scrupolosamente sulla realtà locale, adeguarsi ai comportamenti della gente del posto e soprattutto mantenere un atteggiamento calmo e amichevole dovrebbe essere sufficiente ad eliminare alla radice la gran parte dei problemi: un sorriso d'ordinanza e la prontezza di tagliare la corda se le cose si mettessero male sono tattiche pressoché infallibili. Un consiglio universale in mezzo a tanta relatività è quello di tenersi alla larga da manifestazioni e assembramenti di qualunque natura: quella che può sembrare una pacifica espressione di entusiasmo potrebbe trasformarsi imprevedibilmente in scontri di piazza o sommosse violente.

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