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ELETTRICITÀ E PRESE
 
Prese
Ispezionando un’abitazione media italiana, meglio se con un impianto elettrico non rinnovato troppo di recente, potremmo imbatterci in quattro o cinque tipi diversi di presa elettrica. Anche chi mette di rado il naso fuori di casa, non dovrebbe quindi essere così estraneo al concetto di adattatore. E se pochi Paesi possono vantare una complessità elettrica pari alla nostra, è pur vero che si possono identificare oltre una decina di tipi diversi di prese correntemente utilizzati. In commercio, e molto spesso anche nei duty-free degli aeroporti, è possibile acquistare degli adattatori più o meno universali in grado di funzionare quasi ovunque. I più economici ottengono maggiore versatilità rinunciando alla messa a terra, mentre i più costosi garantiscono maggiore sicurezza a scapito di leggerezza e dimensioni compatte.
 
Voltaggio
Se una presa “esotica” può semplicemente rendere i nostri apparecchi elettrici inutilizzabili, un voltaggio differente potrebbe danneggiarli irreparabilmente. Per questo occorre sapere se gli apparecchi che intendiamo utilizzare possono lavorare con voltaggi diversi, o se invece necessitano di un trasformatore. Tutto il continente europeo e buona parte del mondo sono armonizzati su un voltaggio di 230, ma in Nordamerica, Giappone e altri Stati il valore standard è di 120. Alcuni adattatori per prese di tipo americano già integrano in sé un trasformatore, ma è un’ottima idea spendere qualche minuto a leggere le istruzioni per non trovarsi con sorprese sgradite. In ogni caso, semplici trasformatori sono molto facilmente reperibili a buon prezzo, presso ferramenta e negozi di materiale elettrico.

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