CARTE DI CREDITO
La comodità di una tessera magnetica sempre più universalmente accettata e sicura che evita la necessità di portarsi in giro somme ingenti in contanti ha fatto sì che la carta di credito sia diventata uno strumento quasi imprescindibile per il viaggio. La possibilità di evitare la pratica del deposito in caso di noleggio e di prelevare contante 24 ore su 24 sono altre delle prerogative che l’hanno resa uno strumento di viaggio quasi indispensabile. Per sfruttarne al meglio le possibilità è però consigliabile valutare al meglio la scelta del circuito e della tipologia e conoscere tutte le voci di spesa generate dal loro utilizzo.
Tradizionali e prepagate
Innanzitutto si può distinguere fra carte di credito tradizionali, revolving, che consentono il pagamento rateale delle somme addebitate, o prepagate, che vanno caricate di volta in volta. Queste ultime, se da un lato consentono un maggiore controllo sul denaro in uscita, dall’altro possono creare qualche problema di sicurezza in più.
Circuito
Il circuito utilizzato è un altro parametro importante: solo i marchi più diffusi sono accettati in tutti i Paesi e in gran parte degli esercizi.
Costi e spese aggiuntive
Un discorso a parte meritano poi le spese: ai costi di attivazione si aggiungono le commissioni per il ritiro di contante all’estero e quelle per la conversione per ritirare valuta straniera. Ogni carta ha un profilo a sé riguardo questi parametri, ed è bene valutare bene le condizioni prima di sottoscrivere il contratto di attivazione.
Bloccare la carta
È inoltre importante conservare sempre il numero da chiamare per il blocco della carta in caso di furto o smarrimento. Tutte le spese effettuate con la carta dopo il blocco non vengono addebitate, fatta salva una franchigia. Alcuni fornitori prevedono anche la possibilità di ottenere in brevissimo tempo una carta di emergenza, particolarmente utile se ci si trova all’estero.

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