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FOTOGRAFARE LUOGHI E PERSONE

Si estendono anche alla fotografia le indicazioni valide per ogni comportamento quando ci si trova in viaggio. Occorre quindi raccogliere quante più informazioni possibili sulle usanze sociali e di interazione del luogo che si visita, per evitare – fotografando persone od oggetti – di offendere la sensibilità altrui o addirittura di infrangere tabù di carattere religioso.

Regole generali
La regola generale è quella di chiedere ogni volta che è possibile il permesso prima di rendere qualcuno il soggetto principale di una fotografia. Non sempre la richiesta deve essere verbale ed esplicita: nella gran parte dei casi l’avere un atteggiamento amichevole e rispettoso, il sorridere, e il mostrare la macchina fotografica sono sufficienti ad ottenere un consenso tacito ma spontaneo. È opportuno non insistere in caso di rifiuto e usare una cautela ancora maggiore quando ci si trova in case private o luoghi sacri. In alcuni Paesi, è prassi comune che il soggetto chieda qualcosa in cambio della possibilità di essere fotografato: le opinioni su come reagire divergono fra chi la vede come una pratica innocente e chi non accetta di sottostare a tali “ricatti”.
 
I diritti del fotografo
Se un atteggiamento rispettoso è dovuto a chiunque e ovunque, è comunque opportuno ricordare che fotografare – anche le persone - è un diritto in tutti i luoghi pubblici nella grande maggioranza dei Paesi occidentali e non. Occorre quindi trovare un equilibrio fra il rispetto alla sensibilità altrui e la libertà di narrare con le immagini, che è ormai spesso messa in discussione con una certa isterica arroganza, a seguito di erronee interpretazioni popolari della normativa sulla privacy.

Fotografia naturalistica
In un certo senso la fotografia naturalistica richiede l’adozione di un codice etico ancora più rigoroso, dal momento che i soggetti lesi da nostri eventuali comportamenti scorretti non hanno la possibilità di far valere i loro diritti. Nelle aree protette l’uscire dai sentieri per cercare buone inquadrature può provocare danni notevoli, anche se poco visibili, all’ambiente. Avvicinarsi agli animali tanto da farli involare o fuggire è un comportamento da evitare, perché causa di stress supplementare ad animali spesso già indeboliti dalla migrazione o dalla pressione antropica. A maggior ragione bisogna evitare di avvicinarsi ai nidi, visto che in molte specie il minimo disturbo ne può causare l’abbandono.

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