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SCAMBIO CASE
 
Come le reti di ospitalità, anche lo scambio di case permette di entrare nella cultura di un luogo e nella vita di tutti i giorni. Le reti di scambio di case erano diffuse dagli Anni Cinquanta, ma sono diventate più note con l’avvento di internet, fino a diventare quasi un fenomeno di costume, immortalato nel film “L’amore non va in vacanza”. Oggi ci sono molte agenzie on line che mettono in contatto persone interessate a scambiare casa in tutto il mondo, in particolare Europa, Nord America e Australia. 
 
Come funziona
Il principio è “tu stai a casa mia e io nella tua”. Dopo essersi registrati in un sito di un’organizzazione (l’iscrizione  comporta sempre il pagamento di una quota associativa che in genere dura un anno e va dai 40 ai 150 euro), e avere pubblicato la propria offerta di casa, si clicca su un’inserzione interessante e si invia una mail al proprietario direttamente dal sito web. Da qui inizia uno scambio di mail informative e organizzative. Nello stesso tempo si possono ricevere richieste da tutto il mondo. In genere le case si scambiano nello stesso periodo, a meno che lo scambio non avvenga con la casa delle vacanze o quando una persona è da un’altra parte. Alcuni offrono anche l’uso dell’automobile o facilitazioni aggiuntive come l’uso di barche, piscine, club. In alcuni casi si richiede la cura di animali domestici.  
 
Sicurezza
Le organizzazioni di scambio case si limitano a mettere in contatto domande e offerte. Non garantiscono né che la casa ci sia realmente, né da eventuali furti, danni o contrattempi. In genere questi scambi, fondati sulla reciproca fiducia, funzionano comunque bene. I proprietari fanno trovare fiori, bigliettini e frigorifero pieno, ci si scambiano mail anche in seguito e si intrecciano amicizie. Qualche accorgimento di sicurezza comunque va adottato. È bene prima di partire scambiare qualche mail con l’altro proprietario, fare domande e chiedere foto della casa per avere un’idea del posto in cui si andrà. Si possono chiedere referenze sugli scambi precedenti (non in tutti i siti sono pubblicate). Bisogna poi scrivere una lettera formale di accordo (sui siti ci sono dei modelli), in cui si stabiliscono le date e le regole dello scambio: dal rispetto dei beni, allo spazio da lasciare negli armadi, all’uso degli elettrodomestici e dell’automobile, dal pagamento delle bollette (in genere a cura del proprietario), a quello delle pulizie e delle telefonate, alla cura di piante e animali domestici. È consigliabile, prima di lasciare la casa, mettere in un posto sicuro i gioielli e controllare che l’assicurazione della casa copra gli ospiti.  

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