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IL CONTRATTO DI VIAGGIO
 
Le formalità necessarie a prenotare un viaggio in agenzia evitando fraintendimenti, errori, delusioni, cause legali, non sono né poche né semplici. Le principali associazioni di categoria, Fiavet, Astoi, Assotravel, Assoviaggi hanno rimodulato di comune accordo la formula del Contratto standard di compravendita di pacchetto turistico, normalmente utilizzato dalla maggior parte delle agenzie viaggi italiane.
 
Attenzione a ciò che si firma in agenzia
Innanzitutto il contratto di acquisto di un viaggio deve avere sempre forma scritta in quanto questa farà fede in ogni eventuale controversia. Data per scontata la forma scritta, attenzione a quello che firmate, in quanto non sarà poi possibile contestare all’agenzia viaggi che voi avevate chiesto qualcosa di diverso. Quello che è scritto nel contratto fa fede. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in “termini chiari e precisi” e deve indicare tutti gli elementi che caratterizzano l’offerta di viaggio: destinazione, durata, data d'inizio e conclusione; nome, indirizzo, numero di telefono dell'organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto; prezzo del pacchetto e modalità della sua revisione, diritti e tasse; estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con il viaggiatore; mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo della partenza e del ritorno, l'ubicazione dell’albergo e la categoria turistica; itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche. 
 
Tre parti
Il contratto di acquisto di un viaggio è costituito in genere da tre parti. La prima parte è la cosiddetta proposta, la seconda sono le condizioni contrattuali e la terza è la conferma. Perché il contratto sia davvero concluso occorre che l’agenzia vi consegni tutte e tre le parti firmate. La firma della sola proposta, senza conferma, non significa che la prenotazione sia stata definitivamente confermata. Inoltre occorre controllare bene i moduli perché proposta e conferma sono due documenti pressoché identici. 
 
Sul catalogo
Oltre al contratto di viaggio che vi consegnerà l’agente di viaggio (vale anche per ciò che si acquista in rete) è sempre buona norma leggere il contratto del tour operator in relazione ai servizi che l’agenzia acquista da quest’ultimo. L’agenzia, infatti, in questo caso è solo un intermediario e in caso di inadempienze da parte del tour operator potrà solo cercare di aiutarvi nel gestire un reclamo e una eventuale richiesta di rimborso. In modo particolare soffermatevi sulle clausole relative all’annullamento e alle penali ad esso connesse, sulle formule assicurative comprese e su quelle opzionali non incluse. 

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